Un Mercato immobiliare in via di Sviluppo?

 
I dati Dell’Agenzia delle Entrate

Il caro mutui continua a determinare una forte contrazione nel mercato immobiliare che stenta a riprendersi anche nel terzo trimestre del 2023. A segnalare la situazione questa volta è direttamente l’Agenzia delle Entrate che evidenzia un netto calo nelle compravendite per tutto il 2023. Sono circa 18.000 le unità abitative in meno vendute nel 2023 rispetto al 2022.
A peggiorare la situazione oltre al caro mutui che frena il mercato, si aggiunge la mancata indicizzazione dei redditi rispetto all’impennata del costo del denaro. A quanto risulta dai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate le compravendite sono rallentate in ogni tipologia di taglio abitativo, anche se la flessione si registra maggiormente nelle abitazione con grandi metrature. Ad acquistare nel 95% dei casi, sono persone fisiche, il 62% ha acquistato una prima casa e solo il 41% ha usufruito del mutuo ipotecario, questo significa che gli italiani hanno preferito utilizzare i propri risparmi piuttosto che accedere a mutui troppo costosi. Solo l’8% delle operazioni coinvolge nuove costruzioni.

Politiche Green

Bisogna tenere conto anche della politica legata all’immobile, infatti le nuove imposizioni Green dell’Europa e la richiesta di adeguamenti energetici, spaventano i possibili investitori che nella situazione attuale riconoscono il rischio di investire un capitale che potrebbe andare eroso dal calo dei prezzi del mercato. Le direttive UE sulle case Green prevedono un adeguamento delle abitazioni residenziali alla classe E antro il 2030 e alla classe D entro il 2033. La direttiva dovrebbe entrare in vigore nel 2025. Nella città di Milano secondo Scenari Immobiliari l’adeguamento per ogni famiglia avrà un costo medio di 64 mila euro, cifra da capogiro.

Come risolvere l’annoso problema delle morosità?

In questo panorama è l’affitto a tornare protagonista. Infatti la domanda di immobili cresce ma l’offerta non è ancora sufficiente per pareggiare il conto. Il mai risolto problema della morosità è il primo responsabile. Per liberare un immobile da un inquilino che non paga l’affitto in una città come Milano si può arrivare anche ad un paio di anni di attesa, è naturale quindi che i proprietari preferiscono affittare a trasfertisti proponendo affitti brevi a cifre elevate.
Le proposte per migliorare l’intervento sulle morosità esistono ad esempio Giorgio Spaziani Testa di Confedilizia propone di coinvolgere non solo gli ufficiali giudiziari ma anche le forze dell’ordine e le guardie giurate private per accelerare i tempi di intervento sugli inquilini morosi.

Affittare ai Dirigenti

In attesa di una politica più rapida e attenta all’argomento, noi dell’Agenzia D’Ambrosio and Partners stiamo affrontando la crisi con gli affitti ai Dirigenti che garantiscono al proprietario maggiore tranquillità.

Se vuoi saperne di più ti invito a leggere il seguente articolo:

Hai un immobile a Milano che non riesci a vendere? Affittalo ai dirigenti.

 

 

 

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